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mercoledì 31 dicembre 2014
martedì 30 dicembre 2014
"Leggende di Natale": IL BASTONCINO DI ZUCCHERO
Per finire il mese e l’anno in dolcezza, vi racconterò
oggi la leggenda dei bastoncini di zucchero che sono la gioia
di ogni bambino, utilizzati soprattutto nel periodo natalizio, si sono diffusi
pian piano da paesi come l’America e paesi anglosassoni sino ad arrivare anche
in Italia. Utilizzati come decorazioni per gli alberi di Natale,
con la loro tipica forma uncinata, sono in genere di colore rosso e bianco, con
rivisitazioni che tendono ad alternare al rosso tonalità del rosa. Il bastoncino di zucchero riprende, secondo un’antica
leggenda, la classica forma della J, iniziale del nome di Gesù Bambino in
inglese (Jesus), ma c’è anche chi, rifacendosi al Vangelo, propone un’interpretazione
che vede il dolce con una forma tipica di un bastone da pastore (il concetto di
Gesù come guida).
I due colori rappresentano per la precisione il bianco
della purezza e il rosso del sangue versato nel sacrificio di Gesù per tutti
gli uomini.
giovedì 25 dicembre 2014
martedì 23 dicembre 2014
"Leggende di Natale": GLI ANIMALI PARLANTI
Quella che vi racconterò oggi è una leggenda molto curiosa, che forse, a differenza delle precedenti, non tutti conoscono. Io stessa non la conoscevo e quando l'ho letta ne sono rimasta affascinata perchè la trovo molto magica. Si tratta infatti di una leggenda che fa sorridere e affascina non solo i
bambini, è quella degli animali parlanti.
La leggenda vuole, infatti, che ogni anno, nella notte tra la vigilia di Natale e il giorno di Natale, allo scoccare della mezzanotte ci sia una magia che si compie
ripetutamente da sempre.
Tutti gli animali acquistano il dono, solo per una
notte, della parola, confrontandosi tra loro sugli umani, sui loro
comportamenti e commentandone azioni e discorsi. Una magia irripetibile, che
però non deve essere mai e poi mai svelata dagli uomini. Si dice infatti che
qualsiasi uomo in ascolto quella notte possa diventare cieco e sordo nel giro
di attimi!
lunedì 22 dicembre 2014
Le renne di Babbo Natale
Scopriamo insieme quali sono i nomi e le
caratteristiche delle renne di Babbo Natale, le simpatiche renne volanti che
trasportano i regali di Natale per i bambini di tutto il mondo
Con il Natale alle porte oltre alla festività ed ai
regali si parla anche delle renne, simbolo tipico di questo evento, ma non
tutti conoscono la loro storia e i loro nomi.
La consegna dei regali alla Vigilia di Natale avviene
non solo grazie al nostro amato Babbo Natale, ma anche grazie al suo
fedelissimo gruppo di renne. Le renne di Babbo Natale sono renne
volanti, ognuna con una propria caratteristica.
Al principio le renne erano solamente otto e
rimasero così per tantissimi anni, fino all'arrivo della nona renna che
ampliò il gruppo.
I nomi delle renne sono le cornici di tante poesie e
storie per bambini, vediamo insieme i nomi di queste splendide renne.
Vixen – Freccia
La prima renna trovata da Babbo Natale si chiama Vixen; Ha il mantello
colore oro e due code, ogni cambio di stagione al cambio del mantello Babbo
Natale prende tutti i crini d'oro caduti e li consegna ai più poveri.
Dancer – Ballerina
Poi c'è Dancer detta ballerina; Come dice il nome, Dancer è la ballerina
del gruppo, la sua caratteristica è quella di saper ballare ogni ritmo e quando
un bambino è triste perchè non riesce a ballare lei gli sussurra all'orecchio
dei passi di danza da poter imparare.
Comet – Cometa
Quando vediamo una stella cadente in realtà è Comet; La renna più veloce
lei coglie ogni desiderio e lo riferisce a Babbo Natale, non ha bisogno di
dormire Comet poichè corre sempre a qualsiasi ora del giorno e della notte.
Cupid – Cupido
Non può mancare la renna più coccolona, ovvero, Cupid; Una delle
caratteristiche più belle di Cupid è una macchiolina rossa a forma di cuore sul
petto e il suo compito è quello di scovare tra le tantissime lettere quella del
bambino che è stato buono per tutto l'anno e la porta a Babbo Natale.
Donder – Saltarello
Ed ecco il cantante del gruppo, Donder; La sua caratteristica è quella non
solo di saper cantare ma anche di riuscire ad interpretare le voci maschili e
femminili a seconda dei casi, ed inoltre, riesce ad imitare le voci dei
genitori di ogni bambino del mondo usandole quando i piccoli fanno qualche
birbanteria per rimproverarli facendogli credere che siano i genitori a farlo.
Dasher – Fulmine
La protettrice dei doni invece è Dasher; Quando è nata aveva due dentoni
così grandi che la madre per paura di farsi male alattandola decise di darle
solo le carote, crescendo i suoi denti sono diventati più grandi così li usò
come arma, ogni qualvolta un brutto uccellaccio cerca di rubare i doni dei
bambini lei lo morsica e così facendo l'uccellaccio scappa.
Vixen – Freccia
Quando Babbo Natale trovò la sua prima renna Vixen assieme
a lei c'era anche la gemella Blitzen; Anche lei con il mantello d'oro possiede
una sola coda e la sua caratteristica è quella di essere sempre così tanto
raffreddata che le gocce che scendono dal suo naso quando si appoggiano a terra
fanno nascere tanti fiorellini.
Prancer – Donnola
L'ultima renna che Babbo Natale raccolse fu Prancer; Prancer è una renna
molto timida così tanto timida che il suo musino diventa sempre più rosso
quando si sente troppo osservata.
Rudolph, La Nona Renna Di Babbo Natale
La leggenda narra che una nona renna si unì al gruppo ben consolidato di
Babbo Natale, il suo nome è Rudolph; una piccola renna del Polo Nord la
sua particolarità era il suo grosso naso rosso, ma per lui questo era solo
motivo di prese in giro così preferiva sempre starsene in disparte.
Una notte della Vigilia Babbo Natale era preoccupato
perchè non poteva consegnare i doni a tutti i bambini del mondo, poichè quella
notte c'era una nebbia troppo fitta; così nella tristezza totale di tutte le
renne vide il nasone di Rudolph illuminarsi così tanto che a Babbo Natale venne
una bellissima idea, ovvero, quella di guidare lui il gruppo e di illuminare la
strada con il suo bel nasone rosso e questa è la sua caratteristica più
importante da allora Rudolph è il primo della ciurma e guida la slitta anche
nelle notti più nebbiose.
Fonte: www.idefesta.it
martedì 16 dicembre 2014
"Leggende di Natale": LE PALLINE DI NATALE
Oggi vi racconterò la leggenda delle palline di Natale: di ogni forma, colore e materiale...da quelle in vetro, in
polistirolo, in plastica, quelle decorate col metodo del decoupage, o con pupazzetti all’interno, o ancora quelle handmade con materiali di riciclo.
Insomma, chi di noi non ha
in casa scatoloni di palline che decorano gli alberi di Natale?
Anche per loro c’è una leggenda antica e carina, da raccontare ai propri bimbi. Secondo questa leggenda, di origine cattolica, le palline di Natale sono il simbolo delle risate cristalline di Gesù
Bambino. A Betlemme un giocoliere si recò a fare visita al piccolo,
ma non avendo nulla per omaggiarlo, decise di cimentarsi con l’arte che
conosceva molto bene, quella dei giochi. Cominciò a far ruotare le palline in
aria, scatenando nel Bambin Gesù tante risate alla vista delle palline rotanti.
Le palline (le più tradizionali di vetro), ogni Natale, decorano i nostri abeti per ricordare quel
riso purissimo e di bimbo.
giovedì 11 dicembre 2014
"Bianco Inverno" a Milano
Per la Rassegna
BIANCO INVERNO di Milano, vi segnalo questi speciali appuntamenti per bambini e
famiglie:
dal 6 dicembre 2014
al 22 febbraio 2015:
Ritorna la Suggestiva
“Pista di pattinaggio sul ghiaccio”
P.zza Gae Aulenti
Ingresso: € 7,00
Tel. 340.1508584
dal 6 dicembre 2014
al 6 gennaio 2015:
“Natale alla Torre Branca”
Tutti i giorni dalle
10.30 alle 14.00 e dalle 14.30 alle 19.00
V.le Alemagna
“Porta la letterina
a Babbo Natale e fai la foto con lui”
Per festeggiare il Natale,
alla Torre Branca c'è Babbo Natale ad attendere tutti i bambini con le loro
letterine. E per tutti i bimbi, c'è un regalo a scelta tra un personaggio
Playmobil, un libro illustrato e altri omaggi. E non solo. A dare il tocco magico
è il locale panoramico alla sommità della Torre, con un allestimento fatto di
luci e colori che diventa esperienza sensoriale, unendo i sapori del Natale e
le luci sulla città.
Ingresso: libero
Tel. 02.3314120
dall’11 al 21 dicembre
2014:
“Favole al sassofono”
Palazzina Liberty –
L.go Marinai d’Italia, 1
Un omaggio a Gianni Rodari:
Mescolare
l’amore per la parola e quello per i bambini per mezzo del gioco, del piacere
di imparare e anche dell’utilità di… sbagliare. Un appuntamento dedicato ai
bambini dai 5 ai 10 anni in cui sono presentate una selezione dalle
"Favole al telefono" e da altre raccolte di Gianni Rodari che si
intrecciano con la narrazione teatrale e mimica e con la musica classica dal
vivo, capace di portare la poesia e l’emozione nella narrazione.
Un piccolo circo dove la
fantasia è condivisa tra attori e bambini chiamati a partecipare alle
invenzioni buffe e colorate degli attori.
Ingresso: € 7.50 – per famiglie:
€ 7.50
Tel. 800.146664
http://lasaladeitanti.org/favole-al-sassofono/
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mercoledì 10 dicembre 2014
"Leggende di Natale": LE GHIRLANDE NATALIZIE
Un’altra leggenda che ha delle connotazioni dolci e
delicate è quella che spiega il perché dell’utilizzo delle ghirlande
natalizie per addobbare gli alberi. Gli abeti, innanzitutto, si dice
crescessero nell’Eden e per questo sono anch’essi il simbolo della tradizione
natalizia per eccellenza.Si dice che un giorno Gesù, dinanzi a degli abeti che
dovevano essere benedetti, si accorse di un albero che cresceva nel giardino di
una casa, ricoperto completamente di ragnatele spesse e fitte. Ci volle un solo
attimo Gesù trasformò le ragnatele in delle fastosissime ghirlande dorate, che
resero l’albero maestoso e lucente. Da allora lunghe ghirlande decorano i
nostri alberi di Natale, di tutte le forme, dimensioni e materiali.
lunedì 8 dicembre 2014
L'albero di Natale
Questo è il periodo dell’anno
che preferisco, l’atmosfera che si respira a natale non si respira in nessun
altro mese dell’anno. Ogni cosa ha una connotazione più magica, ovattata e
tutto sembra più speciale, almeno per me, fin da quando ero bambina!
La tradizione vuole che
oggi, il giorno dell’Immacolata, in ogni casa venga fatto l’albero di Natale. Ma
nel favoloso mondo di Melie, ovvero in casa mia, l’atmosfera natalizia si
respira già da fine novembre.
Da quando sono mamma, ogni
anno mi piace cambiare gli addobbi all’albero e in casa, colore, materiale,
stile.
Quest’anno ho scelto il
rosso come colore dominante, da abbinare ai colori del marrone/beige e al
bianco.
Dato che il Natale E’
dei bambini, l’albero deve essere fatto anche a loro misura, mai vorrei passare
dicembre rimproverando i bimbi se si avvicinano all’albero e agli altri addobbi
per paura si rompa qualcosa. Così l’albero è stato addobbato con la mia
collezione di mini Trudini, ornati con un nastrino rosso, e con palline e
decorazioni di plastica e di legno in modo che Emma e Tommaso possano toglierli
e rimetterli sull’albero a loro piacimento. Ed ecco alcune foto della magia che
si respira in casa nostra:
martedì 2 dicembre 2014
"Leggende di Natale": IL VISCHIO
Questo è il mese per eccellenza avvolto in un'atmosfera magica che fa tornare tutti bambini, un mese in cui si vive (o almeno si dovrebbe vivere) con ritmi più ovattati, assaporando ogni istante con i propri cari, respirando l'aria natalizia che pervade ogni cosa.
Da oggi e per ogni martedì vi racconterò una Leggenda legata al Natale, per creare ancor di più un mondo fatato.
La leggenda di oggi riguarda il Vischio.
La leggenda del vischio è antica e romantica, e risale alla mitologia dei Celti: ecco perché questa pianta magica è diventata simbolo di fortuna e… di baci!
Nella mitologia nordica, il vischio è anche la pianta sacra di Frigg (o Freya), dea dell’amore: questa dea ha una storia romantica e dolorosa.
Essa aveva due figli, Balder, buono e generoso, e Loki, cattivo e invidioso, che voleva uccidere il fratello. Saputo il piano di Loki, Frigg chiese a tutte le creature animali e vegetali di proteggere Balder, ma si dimenticò del vischio. Loki allora usò proprio questa pianta per fabbricare una freccia che uccise Balder.
La dea Frigg appena vide il suo cadavere, iniziò a piangere. Le sua lacrime per magia si trasformarono in bacche bianche, e quando queste toccarono il corpo di Balder, lui tornò in vita.
Per la grande felicità, la dea Frigg cominciò a baciare chiunque passasse sotto l’albero sul quale cresce il vischio (di solito pioppi, olmi e tigli). Il suo bacio non era solo un onore, ma anche un portafortuna e una protezione; ai fortunati baciati dalla dea, infatti, non poteva capitare nulla di male.
I druidi celti onoravano il vischio come pianta sacra, perché ritenevano che nascesse dal cielo (per la precisione, che crescesse nei luoghi colpiti dai fulmini), e poiché le sue bacche si sviluppano in 9 mesi e si raggruppano a tre a tre (il 3 è un numero sacro in molte culture).
lunedì 1 dicembre 2014
01 dicembre: Primo giorno dell'Avvento
L'avvento, ovvero l'Arrivo, è il periodo di quattro settimane
che precede il Natale. Fa parte delle festività del ciclo natalizio ed è un
periodo di preparazione al Natale.I popoli di religione cristiana che celebrano la
nascita di Cristo si preparano al Natale durante l'Avvento con il digiuno e la
preghiera.Questa festa di preparazione ricalca una festa
pagana. Ha le sue origini storiche nell'Adventus, detto parusia, che
significava la presenza annuale della divinità, oppure anche l'anniversario
della visita dell'imperatore, e di qui trae origine il tema del "Cristo
che viene". IL
CALENDARIO DELL'AVVENTO
L'avvento, un periodo di attesa e riflessione che precede il Natale, costituito
dalle quattro settimane precedenti il 25 dicembre (data attribuita per
convenzione alla nascita di Gesù). Nella tradizione dei popoli centro europei di
matrice tedesca, usanza diffusa oggi in tutta Europa, è tipico rappresentare i
24 giorni di Dicembre precedenti il Natale, in un calendario detto appunto
dell'avvento; ogni giorno si apre una finestrella fino ad arrivare alla tanto
attesa vigilia. Sotto la finestrella, possiamo trovare una gradita sorpresa che
va dal classico cioccolatino dalle forme più varie (stella, abete, pallina
colorata...) al disegno colorato fino ad un piccolo regalo. E' dunque un
gradito passatempo soprattutto per piccoli, non disdegnato però nemmeno dai
grandi. Ne esistono infatti di varia fattura, in grado di accontentare anche
gli intenditori più esigenti.
Durante il periodo dell’avvento si accendono anche 4 candele, una per ogni
settimana del mese, di solito l’accensione è riservata ai più
piccoli, proprio perché questa tradizione è nata per preparare i bambini al
Natale. Ogni candela ha il proprio significato:La prima candela,
quella che si accende la prima domenica di Avvento, si chiama Candela del
Profeta ed è la candela della speranza.
Ci ricorda che molti secoli prima della nascita di Gesù ci furono uomini saggi,
chiamati profeti, che predissero la sua venuta al mondo. Un profeta di nome
Michea predisse perfino che Gesù sarebbe nato a Betlemme.La seconda candela,
chiamata Candela di Betlemme: candela
della chiamata universale alla salvezza; ci ricorda la piccola città in cui
nacque il Salvatore.La terza candela è
chiamata la Candela dei pastori, candela
della gioia, perché furono i pastori ad adorare il santo Bambino e a
diffondere la lieta notizia.La quarta candela è
la Candela degli Angeli per onorare
gli Angeli e la notizia che portarono. Anche gli angeli dell'Avvento sono quattro, proprio come le quattro
settimane che preparano al Natale e le quattro candele. Vengono in visita sulla
Terra, indossando abiti di un colore diverso, ciascuno dei quali rappresenta
una particolare qualità.
L'angelo blu. Durante la prima settimana un grande angelo discende dal cielo per invitare gli uomini a prepararsi per il Natale. E' vestito con un grande mantello blu, intessuto di silenzio e di pace. Il blu del suo mantello rappresenta appunto il silenzio e il raccoglimento.
Fonte: ww2.raccontidifata.com
sabato 29 novembre 2014
Natale in Lombardia
Il Natale
si avvicina e la sua magia pervade già ogni casa, ogni via, ogni città.
Vi segnalo
qualche Mercatino da visitare durante tutto questo periodo, a voi l’ardua
scelta!
Bergamo
Dal 29
novembre al 6 gennaio
P.zza Dante
(di fronte al Teatro Donizzetti)
11°
edizione di “El mercatino di Natale”, con bancarelle tra cui scegliere i vostri
regali dal dolce al salato agli addobbi natalizi all’artigianato, con momenti
magici dedicati ai più piccini ogni fine settimana.
Cremona
6 e 7
dicembre
(il 6 dalle
16.00 alle 20.00 e il 7 dalle 9.00 alle 20.00)
P.zza
Stradivari, Via Albesio e Cortile Federico II
4° edizione
del Mercatino “Aspettando il Natale”, in cui trovare addobbi natalizi,
artigianato artistico, prodotti biologici, creatività delle donne, giocattoli e
dolciumi tipici regionali
Lodi
Dal 7 al 12
dicembre
Fiera di
Santa Lucia
P.zza della
Vittoria
La
tradizionale fiera che accompagna i bambini lodigiani verso la festa a loro
dedicata con colori, profumi e sapori delle bancarelle.
Dal 14 al
24 dicembre
Mercatini
di Natale
P.zza
Castello
Nelle
tipiche casette di legno si possono trovare articoli e prodotti di ogni genere,
dagli alimentari all’artigianato.
Milano
Dal 29
novembre all’8 dicembre
(tutti i
giorni dalle 10.00 alle 22.30)
Fiera
MilanoCity
L’artigiano in Fiera
Annuale
appuntamento con l’artigianato: momento di
incontro per conoscere e abbracciare le tradizioni e le culture del lavoro di
oltre cento Paesi, in un’atmosfera di festa e condivisione. Un luogo dove il
visitatore può entrare in contatto diretto con il mondo degli artigiani e possa
sentire a casa.
Dal 5 all’8 dicembre
Castello Sforzesco
Fiera degli
Obej Obej
A Milano la festa dell’Immacolata è particolarmente sentita per la
vicinanza con Sant’Ambrogio.
Il 7 Dicembre i milanesi festeggiano il Patrono della loro città (Sant’Ambreus per i milanesi doc) godendo ogni anno di due giorni di festa da dedicare ai primi acquisti natalizi nella storica fiera degli Obej Obej, che si svolge intorno al Castello Sforzesco. Curiosità: Le origini del nome “Obej Obej” (scritto anche “Oh bej Oh bej”) risalgono all’episodio dell’ingresso in città di Giannetto Castiglione. Infatti il nome deriva dalle esclamazioni dialettali di gioia dei bambini milanesi che accettavano di buon grado i doni dell’inviato papale: l’espressione Oh bej! Oh bej! significa infatti “O belli!, o belli!”.
Il 7 Dicembre i milanesi festeggiano il Patrono della loro città (Sant’Ambreus per i milanesi doc) godendo ogni anno di due giorni di festa da dedicare ai primi acquisti natalizi nella storica fiera degli Obej Obej, che si svolge intorno al Castello Sforzesco. Curiosità: Le origini del nome “Obej Obej” (scritto anche “Oh bej Oh bej”) risalgono all’episodio dell’ingresso in città di Giannetto Castiglione. Infatti il nome deriva dalle esclamazioni dialettali di gioia dei bambini milanesi che accettavano di buon grado i doni dell’inviato papale: l’espressione Oh bej! Oh bej! significa infatti “O belli!, o belli!”.
Dall’1
dicembre al 7 gennaio
Mercatini
di Natale
Animeranno
la città avvolgendo grandi e piccini in un’atmosfera di festa rivivendo la magia
di una volta.
Sant’Angelo Lodigiano
Il 13
dicembre
(dalle
10.00 alle 21.00)
P.zza
Bolognini
Natale in
Castello
Nella
suggestiva cornice della corte e delle sale interne del “Castello Bolognini” ci
saranno degustazioni enogastronomiche, dolciumi, prodotti tipici, artigianato,
esposizione di presepi e tante idee regalo originali. Alle 17.00 Babbo Natale
raccoglierà le letterine di tutti i bambini che vorranno consegnargli la loro.
Durante
l’evento sarà possibile anche effettuare una visita guidata al Castello su
prenotazione per i gruppi al n° 0371.21114041
Pavia
Dall’1
dicembre al 6 gennaio
Corso Cavour e Corso Strada Nuova saranno
totalmente pedonali dalle 10 alle 20 e il sabato e la domenica saranno animati
da trampolieri, acrobati, statue viventi, giocolieri, clowns, trucca bambini,
fachiri e tantissimi personaggi natalizi.
Il sabato pomeriggio si potrà parcheggiare gratuitamente nelle aree a pagamento (quelle segnate con le strisce blu) e sarà attivo un servizio di bus navetta gratuito che collegherà il parcheggio di Viale Indipendenza a vari punti del centro storico (il servizio è attivo anche il 23 e 24 dicembre). Negozi aperti il sabato e la domenica per tutto il periodo.
Il sabato pomeriggio si potrà parcheggiare gratuitamente nelle aree a pagamento (quelle segnate con le strisce blu) e sarà attivo un servizio di bus navetta gratuito che collegherà il parcheggio di Viale Indipendenza a vari punti del centro storico (il servizio è attivo anche il 23 e 24 dicembre). Negozi aperti il sabato e la domenica per tutto il periodo.
Pizzighettone
Dal 22 al
23 novembre
(il 22
dalle 15.00 alle 20.00 e il 23 dalle 10.00 alle 20.00)
6° edizione
dei Mercatini di Natale in riva all’Adda e all’interno delle antiche mura della
città, rassegna natalizia dedicata alle prossime festività, con tante idee
regalo per la casa, la tavola, e gli addobbi di Natale e il Presepe, nonché
prodotti tipici e artigianali.
Varese
Dal 18 al
20 dicembre
Via
Matteotti, P.zza Carducci e Via Marconi
Mercatino
dell’Antiquariato e Collezionismo che anima le vie del centro storico ogni
secondo we del mese, in questo we si presenterà in veste natalizia!
E noi? Dove
saremo?
Naturalmente
avremo il nostro Stand al Mercatino di Natale
di Landriano (PV) sabato 13 dicembre dalle 9.00 alle 19.00.
Ci
troverete in veste natalizia con il nuovo calendario attività del 2015, gadget
natalizi, sorprese per i più piccini e possibilità di tesserarsi alla nostra
Associazione, non mancate!
venerdì 28 novembre 2014
Il Calendario dell'Avvento
Questo è il periodo dell’anno che preferisco per l’atmosfera
magica che si respira in ogni dove. A casa nostra abbiamo già iniziato ad
addobbare qua e là la nostra casa per far divertire i bimbi con wall e windows sticker.
Per quest’anno il colore dominante sarà il rosso,
accompagnato dal marrone in tutte le sue sfumature, ovviamente in perfetto
stile shabby chic!
Ma non è di questo che vi voglio parlare oggi, bensì del Calendario dell’Avvento che inizierà ad essere aperto lunedì.
Il vostro come sarà? Io in genere prediligo quelli hand made
o almeno quelli che richiedano fantasia da parte mia e siano personalizzati per
i miei bambini.
L’anno scorso, con Emma di due anni e Tommaso appena nato
avevo la necessità di far vivere ad Emma l’attesa facendole capire il passare
del tempo, così ho creato un poster con il paesaggio della Casa di Babbo Batale
e un pino, e ogni giorno Emma doveva vestire un Babbo Natale in mutande fino
all’allestimento della slitta e dell’albero di Natale, una volta pronto lei
sapeva che Babbo Natale sarebbe arrivato a portarle i regali. Trovate tutto
qui, nel mio blog creativo.
In concomitanza ogni sera c’era la caccia al tesoro per
trovare il regalo corrispondente alla casellina che si andava ad aprire, il
foglietto all’interno della casellina raffigurava un luogo della casa in cui
lei doveva recarsi per cercare il pacchettino. Si è divertita tantissimo e ogni
sera dopo cena avevamo i nostri rituali e appuntamenti fissi che aspettava con
ansia!
Quest’anno riproporrò nuovamente la caccia al tesoro per
entrambi e sul cartellone invece andremo a creare un albero di Natale hand made
nel vero senso della parola, disegneremo tante mani che coloreremo e
ritaglieremo e andremo a creare così il nostro albero. Una volta concluso Babbo
Natale potrà arrivare da noi! J
Vi lascio qui di seguito alcune foto di calendari hand made
molto carini e semplici da realizzare da cui trarre spunto per i vostri!
E…buon Avvento a tutti!
giovedì 27 novembre 2014
(Vegan)Thanksgiving day!
Il Giorno del ringraziamento (Thanksgiving Day), o più semplicemente "il Ringraziamento", è una festa di origine cristiana osservata negli Stati Uniti d'America (il quarto giovedì di novembre) e in Canada (il secondo lunedì di ottobre) in segno di gratitudine per la raccolta e per quanto ricevuto durante l'anno trascorso.
Mac e Cheese sono i due tacchini che quest’anno anno, come da tradizione, il presidente degli Stati Uniti, ha graziato alla vigilia della festa del Giorno del ringraziamento. I due volatili – come altri scelti negli anni precedenti- passeranno il resto della loro vita in una fattoria a Leesburg, in Virginia, dove sarà loro garantito, come ha detto scherzando Barack Obama, una vita libera «da un futuro di ripieno e salsa ai mirtilli». Ma per i due animali risparmiati a Washington, si calcola che ogni anno negli Usa, siano almeno 45 milioni i tacchini uccisi per divenire il piatto di portata principale del Thanksgiving.
Il giorno del Ringraziamento è per gli americani una delle feste più sentite. Ed è quasi impossibile immaginarla senza il tradizionale tacchino ripieno al forno. Ma anche le tradizioni si evolvono. E negli Stati Uniti crescono coloro che dicono no a carne e pesce o scelgono un’alimentazione vegan, totalmente vegetale, e cruelty free (secondo alcune statistiche sarebbero 7 milioni i vegetariani, 1 milione i vegani) . T ra loro c’è anche il senatore democratico Cory Booker (@CoryBooker su Twitter, 1.500.000 follower) che partecipa anche virtualmente al #veganthanksgiving per il suo primo Ringraziamento senza derivati animali.
Insomma anche il Thanksgiving inizia a cambiare. Si moltiplicano i siti di cucina che propongono decine di ricette tradizionali vegetali: dallo stufato di funghi al tortino di zucca. Basta lasciare andare la fantasia e l’inventiva. Ma uno dei trend più diffusi è quello dell’alternativa vegetale alla carne (o «carne finta»): seitan, tofu, tempeh. Un fenomeno che sta facendo pensare a nuove prospettive di business tanto che anche Bill Gates è tra gli investitori di Beyond Meat, società all’avanguardia nella produzione di prodotti a base di soia.
Capofila della svolta vegan del Thanksgiving è la Turtle Island Foods, creatrice delTofurky alternativa vegetale al tacchino fatta di soia (da qui il nome: un gioco di parole tra Tofu e Turkey, tacchino) che tra il 1995 e il 2012 ha venduto almeno 3 milioni di tacchini vegetali: vegani, biologici e anche kosher. Mentre VegeUsa propone un’imitazione del classico tacchino arrosto così realista che potrebbe far storcere il naso a molti: il Vegan Whole Turkey (nella foto). «Se stavate cercando un sostituto vegan che si presenti in una forma familiare, non cercate oltre – si spiega nella«Vegan Thanksgiving Guide» del blog YourDailyVegan - Si tratta un tacchino finto composto di soia e proteine del grano che può essere anche farcito. Per un pranzo di 10-16 persone».
Il giorno del Ringraziamento è per gli americani una delle feste più sentite. Ed è quasi impossibile immaginarla senza il tradizionale tacchino ripieno al forno. Ma anche le tradizioni si evolvono. E negli Stati Uniti crescono coloro che dicono no a carne e pesce o scelgono un’alimentazione vegan, totalmente vegetale, e cruelty free (secondo alcune statistiche sarebbero 7 milioni i vegetariani, 1 milione i vegani) . T ra loro c’è anche il senatore democratico Cory Booker (@CoryBooker su Twitter, 1.500.000 follower) che partecipa anche virtualmente al #veganthanksgiving per il suo primo Ringraziamento senza derivati animali.
Insomma anche il Thanksgiving inizia a cambiare. Si moltiplicano i siti di cucina che propongono decine di ricette tradizionali vegetali: dallo stufato di funghi al tortino di zucca. Basta lasciare andare la fantasia e l’inventiva. Ma uno dei trend più diffusi è quello dell’alternativa vegetale alla carne (o «carne finta»): seitan, tofu, tempeh. Un fenomeno che sta facendo pensare a nuove prospettive di business tanto che anche Bill Gates è tra gli investitori di Beyond Meat, società all’avanguardia nella produzione di prodotti a base di soia.
Capofila della svolta vegan del Thanksgiving è la Turtle Island Foods, creatrice delTofurky alternativa vegetale al tacchino fatta di soia (da qui il nome: un gioco di parole tra Tofu e Turkey, tacchino) che tra il 1995 e il 2012 ha venduto almeno 3 milioni di tacchini vegetali: vegani, biologici e anche kosher. Mentre VegeUsa propone un’imitazione del classico tacchino arrosto così realista che potrebbe far storcere il naso a molti: il Vegan Whole Turkey (nella foto). «Se stavate cercando un sostituto vegan che si presenti in una forma familiare, non cercate oltre – si spiega nella«Vegan Thanksgiving Guide» del blog YourDailyVegan - Si tratta un tacchino finto composto di soia e proteine del grano che può essere anche farcito. Per un pranzo di 10-16 persone».
Come ha raccontato sapientemente lo scrittore statunitense Jonatan Safran Foernel libro «Se niente importa» (titolo originale «Eating Animals»), il cibo è soprattuttocultura, memoria, storia, personale e collettiva. E non a caso lo stesso Foer chiude il suo racconto immaginando una nuova forma di cena del Ringraziamento. «Che succederebbe se non ci fosse il tacchino? – si chiede lo scrittore di origine ebraica - Si romperebbe, o danneggerebbe, la tradizione, se ci limitassimo a stufato di patate dolci, panini fatti in casa, fagiolini con le mandorle, composta di mirtilli rossi, batate, purè al burro, torta di zucca e noci pecan? Forse potremmo aggiungere la zuppa di fagioli dei Timucua. Non è un pensiero così assurdo. I tuoi cari intorno alla tavola. Ascolta i suoni, annusa gli odori. Non c’è il tacchino. La festa è forse compromessa? Il Ringraziamento non è più il Ringraziamento? O il Ringraziamento ne uscirebbe ancora più forte? La scelta di non mangiare il tacchino sarebbe un modo più sentito per celebrare la nostra gratitudine?».
Per Foer la risposta è ovviamente positiva. E anche per noi. Tutto cambia e si arricchisce di nuove prospettive. Anche il Canale Cucina di Corriere.it un anno fa, al suo inizio, proponeva di celebrare il Thanksgiving solo con la più classica delle ricette: il tacchino al forno . Oggi pensiamo che esista anche un modo diverso, più attento agli altri animali, per festeggiare questo giorno. Che ci permetta finalmente di immaginare 45 milioni di tacchini felici.
Di Beatrice Montini su corriere.it
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martedì 25 novembre 2014
25 novembre - Giornata internazionale contro la violenza delle donne
L'Italia si mobilita in occasione della
Giornata internazionale per l'eliminazione della violenza contro
le donne. Il 25 novembre è infatti la data scelta dalle Nazioni
Unite nel 1999 per sensibilizzare l'opinione pubblica sul fenomeno, in ricordo delle tre sorelle Mirabal, nella Repubblica Dominicana durante
il regime di Trujillo, che furono assassinate il 25
novembre 1960 perchè si erano opposte alla tirannia di un governo brutale come
quello di Rafael Leonidas Trujillo.
In Italia, dicono indagini recenti, ogni anno più di
un milione di donne finisce nella rete dei soprusi al maschile, che si ripetono
più volte arrivando alla vergognosa cifra di 14 milioni di atti
di violenza (dallo schiaffo allo stupro). .
Il video per la campagna Onu: Una donna vestita di arancio in mezzo a un cerchio:
attorno, sei maschi di tutte le razze. Un avvoltoio solca il cielo e loro, uno
dopo l'altro, alzano la mano per lapidarla ma le pietre si trasformano in una
pioggia di fiori. È la campagna creata da United Colors of Benetton a sostegno
di Un Women in occasione del 25 novembre. Arancio è il colore simbolo
scelto dall'Onu per un futuro senza violenza.
La campagna punta sui maschi, perché il problema
è lì e le statistiche sono agghiaccianti. Una donna su tre ha subito violenze
fisiche o sessuali nella maggioranza dei casi da parte del partner o
di un familiare.
"Picchiate in casa, molestate in strada, vittime
di bullismo sul web. Questa pandemia di violenza può essere fermata ma non
possiamo farlo da soli. Ci servono alleati per creare consapevolezza e a
promuovere una cultura di 'tolleranza zero'. Benetton è uno di questi
partner", ha detto la direttrice di UN Women Phumzile Mlambo-Ngcuka.
Il 25 novembre segna l'inizio degli Orange Days (che
si concludono il 10 dicembre 2014 nella Giornata Onu per i Diritti Umani):
stavolta il tema è "Orange Your 'Hood", colora di arancio il tuo
quartiere, per una sensibilizzazione capillare e globale che è partita da New
York dove l'Empire State Building e il Palazzo di Vetro si sono
illuminati all'unisono di arancio.
Il 2013 è stato un anno nero per i femminicidi, con 179 donne
uccise, una ogni due giorni. Rispetto alle 157 del 2012, le donne ammazzate
sono aumentate del 14%. Aumentano
soprattutto quelli in ambito
familiare: in 7 casi su 10 (68,2%, pari a 122 in valori assoluti) i
femminicidi si sono consumati all'interno del contesto familiare o affettivo,
in linea con il dato relativo al periodo 2000-2013 (70,5%). Con questi numeri,
il 2013 ha la più elevata percentuale di donne tra le vittime di omicidio
mai registrata in Italia. Collegato alla modalità di esecuzione è il
movente: quello "passionale o del possesso" continua ad essere il
più frequente (504 casi tra il 2000 e il 2013, il 31,7% del totale);
segue quello che riguarda la sfera del "conflitto quotidiano", della
litigiosità anche banale, della gestione della casa, ed è alla base
del 20,8% dei femminicidi familiari censiti.
Il progetto "Eva" di Milano
Dal 2010 al 2014, quasi 700 donne vittime di stalkers a Milano, di cui l'84% sono donne tra i 26 e i 45 anni. Al numero d’emergenza 113 della Polizia di Stato, 2 richieste d’intervento al giorno. Dalla Questura di Milano è iniziata sei mesi fa, una sperimentazione unica in Italia per aiutare le donne vittime di violenza: si chiama "Eva", Esame Violenze Agite. Attraverso l’analisi dei parametri contenuti nella check list Eva che gli agenti devono compilare scupolosamente, infatti sarà possibile capire ed individuare tutti quegli elementi che possono far intuire se in quella casa potrà esserci o meno un’escalation di violenze. In sei mesi di sperimentazione sono stati effettuati e schedati oltre 380 casi.
Fonte: www.panorama.it
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